Come è nato il Progetto-Storia di una cooperazione

La relazione tra i due Dipartimenti si è avviata nel 2015, quando c'è stata una prima visita a Bologna del Prof. Moura de Castilho, che ha tenuto alcune lezioni per il corso di Geografia dello Sviluppo della Prof.ssa Magnani. Nel corso dell’anno accademico 2015/2016 la Prof.ssa Magnani ha ospitato e seguito un dottorando del PRODEMA, durante il suo periodo di soggiorno in Italia per un dottorato Sandwich. Inoltre, nell’anno accademico 2016/2017 i due professori hanno collaborato alla realizzazione di un Workshop che si è tenuto il 16 e 17 febbraio 2017 presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà, sul tema “Globalizzazione, politiche pubbliche e sviluppo territoriale”, al quale hanno partecipato colleghi del Disci, di altri dipartimenti dell’Unibo e di altre università italiane, quali l'Università di Torino, colleghi geografi e non della UFPE e dell’Universidade Estadual do Oeste do Paranà (UNIOESTE).

Il Workshop ha consentito ai diversi gruppi di ricerca di incontrarsi per la prima volta in presenza, mettendo in comune le rispettive competenze e avviando una riflessione che ha portato a realizzare questa proposta di progettualità condivisa, che è stata finanziata dalla Fondazione Fibra. 

Obiettivi del Progetto

Il progetto si propone di consolidare le relazioni accademiche esistenti tra il Disci e l’UFPE, promuovendo diverse azioni e iniziative finalizzate, in ultimo, alla creazione di un Joint Lab sul tema “Territori, sostenibiità e università”.

La collaborazione su questo tema è stata avviata nelle precedenti occasioni di confronto tra le due sedi ma lo studio delle complesse relazioni tra globalizzazione e sostenibilità necessita di ulteriori sforzi congiunti e, soprattutto, di una forma di partenariato più strutturata. L’obiettivo del progetto è duplice:

  • 1.individuare modalità congiunte e complementari per studiare i segni della globalizzazione sui territori, usando la sostenibilità come paradigma di riferimento e il modello dei bioterritori;
  • 2.identificare e sperimentare forme di collaborazione con soggetti territoriali attivi nel campo dello sviluppo e della promozione territoriale, che consentano all’Università di divenire mezzo di relazione tra i territori e la sostenibilità attraverso il consolidamento di pratiche di ricerca-azione già realizzate in alcuni dei gruppi di ricerca coinvolti.

Il Joint Lab “Territori, sostenibilità e Univeristà” si propone di studiare la relazione tra la globalizzazione e la sostenibilità con un approccio di tipo geografico/territoriale, che metta in luce il ruolo delle società e la relazione con l’ambiente naturale, con il turismo e la povertà, al fine di individuare un modello di studio di tali fenomeni, che possa essere applicato a scale diverse e in territori diversi, in primis attraverso la comparazione tra i due paesi coinvolti.

La complessità del sistema globale sostenibilità-territori può essere compreso solo con un approccio multidisciplinare e multiscalare, che consenta di valutare le prospettive concrete di sviluppo territoriale dei bioterritori in esame, intesi come sistemi complessi uomo-ambiente, studiati da diversi punti di vista, quali l’inclusione sociale, il turismo, la tutela dell’ambiente e la relazione clima/territorio.

Il raggiungimento di tale obiettivo si consolida attorno a tre target:

  • Avanzamento della ricerca sugli ambiti tematici del progetto
  • Formazione di studenti e dottorandi
  • Confronto tra Università e altri soggetti territoriali tra cui le Ong partner.

Incontri periodici

REUNIÃO COM MEMBROS DO PROJETO DE COOPERAÇÃO INTERNACIONAL ITALIA-BRASIL

Territórios, Sustentabilidade e Universidade

Aos oito (08) de março do ano de dois mil e dezoito (2018), reuniram-se na sala do PRODEMA-UFPE, a Profa. Elisa Magnani da Università degli Studi di Bologna (UNIBO), fundada em 1088, Coordenadora Geral do projeto supracitado, o Prof. Cláudio Jorge Moura de Castilho, Coordenador do Projeto no Brasil, a Profa. Josiclêda Domiciano Galvíncio, Coordenadora do PRODEMA-UFPE e da Rede PRODEMA da região Nordeste do Brasil, a Profa. Werônica Meira de Souza, Vice-Coordenadora do PRODEMA-UFPE, a Profa. Vanice Selva, a Profa. Rejane Magalhães de Mendonça Pimentel, a Pesquisadora Valéria Sandra de Oliveira Costa, a Doutoranda Diana Carolina Gómez Bautista e a Secretária do PRODEMA-UFPE Solange de Paula Lima para discutirem as principais estratégias relativas ao planejamento referente ao andamento do Projeto. O Projeto de Cooperação Internacional Italia-Brasil Territori, Sostenibilità e Università, como disse a Profa. Elisa Magnani, é um dos resultados da visita e participação do Prof. Cláudio Jorge Moura de Castilho junto à UNIBO, sobretudo, quando participou do I Workshop Italia-Brasile “Globalizzazione, Politiche Pubbliche e Sviluppo Territoriale” que aconteceu em fevereiro do ano de 2017 na UNIBO. Decidiu-se primeiramente sobre a ida dos estudantes do PRODEMA-UFPE Bruno Augusto Nogueira Monteiro Pontes e Diana Carolina Gómez Bautista à UNIBO com a finalidade precípua de aprofundarem, no âmbito do referido projeto, os seus respectivos objetos de pesquisa. Prosseguiu-se à reunião discutindo sobre o plano de trabalho para uma missão científica dos Professores Cláudio Jorge Moura de Castilho, Josiclêda Domiciano Galvíncio, Werônica Meira de Souza e Valéria Sandra de Oliveira Costa à UNIBO, durante o período que se estende de 01 a 06 de junho do ano em curso; os Professores Castilho e Galvíncio terão suas passagens e diárias financiadas pelo Fondi-Fibra da UNIBO o qual financia o Projeto. Em seguida, a Profa. Magnani fez uma explanação acerca da criação do blog atinente à concretização do principal objetivo do referido projeto de cooperação, que se traduz na criação do Joint-Lab Territori, Sostenibilità e Università, um espaço virtual, do qual participarão todos os grupos de pesquisa da UNIBO e da UFPE vinculados ao Projeto. A Profa. Magnani disse, ainda, que estava analisando a possibilidade de financiar a viagem dos três professores da UFPE que fazem parte do Projeto, o Prof. Castilho, a Profa. Galvíncio e a Profa. Selva, para participarem do II Workshop Italia-Brasil, que terá lugar na Universidade do Oeste do Paraná (UNIOESTE), em Foz do Iguaçu. Os grupos MSEU e Sensoriamento Remoto e Geoprocessamento (SERGEO), ambos do Departamento de Ciências Geográficas da UFPE, apresentarão, neste Workshop, alguns dos resultados de suas pesquisas acerca, respectivamente, do desenvolvimento de atividades de assessoria a movimentos sociais e do desenvolvimento de instrumento de monitoramento de problemas relativos à estiagem em função das mudanças climáticas. Em definitivo, o Prof. Castilho informou que a Profa. Magnani veio à UFPE a fim de consolidar o referido projeto de cooperação internacional entre a Itália e o Brasil, bem como para participar do III Colóquio Territórios Violados “Debatendo o Papel da Universidade no Avanço das Políticas Públicas Sustentáveis” patrocinado pelo Grupo de Pesquisa Movimentos Sociais e Espaço Urbano (MSEU) coordenado pelo Professor.


Tiriamo le somme: riflessioni conclusive sul Progetto “Territori, sostenibilità e università”

Di Elisa Magnani

Eccoci giunti a fine 2018, una fine d’anno particolare, perché segna anche la fine istituzionale del progetto “Territori, Sostenibilità e Università”, e così eccomi qui a proporvi alcune riflessioni conclusive, un poco tristi ma comunque cariche di un senso di soddisfazione e speranza.

Tristi, perché al momento non si sono verificate le condizioni per proseguire questa bella collaborazione: purtroppo, infatti, la nostra richiesta di finanziamento per una winter school sui temi del progetto non è stata supportata dall’Unibo e dovremo quindi trovare altre fonti di finanziamento per realizzare altri incontri del nostro gruppo e mantenere attivi gli scambi di docenti e dottorandi che abbiamo portato avanti con successo quest’anno; questo è il motivo per cui chiudo l’anno con la speranza che riusciremo a proseguire su questa strada, perché questo gruppo di lavoro ha saputo realizzare occasioni e iniziative belle, ricche di dialogo e riflessioni.

E veniamo alla soddisfazione. Se guardo indietro al settembre del 2017, quando iniziammo a lavorare al progetto, mi sembra incredibile di essere riuscita a realizzare tutte le iniziative che abbiamo portato avanti, perché allora ero non solo inesperta ma anche spaventata dall’idea di dover gestire un (per quanto piccolo) finanziamento pubblico e sentivo la responsabilità di farlo coscienziosamente, raggiungendo effettivamente gli obiettivi indicati nel programma di lavoro. Soddisfazione, quindi, innanzitutto per aver saputo completare il programma presentato all’Unibo, grazie alla collaborazione di tanti colleghi sia brasiliani sia italiani, che mi hanno accompagnato in questo percorso, che è stato sia una crescita professionale, sia un momento di scoperta e maturazione umana.

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