LA SPRING SCHOOL DI AGROECOLOGIA NELLA TERRA DEGLI ITALI

di Adamo Domenico Rombolà

Pubblicato il 7 settembre 2018

Dal 23 al 25 aprile 2018 si è svolta presso il Castello Galluppi di Drapia (VV) la Spring School di AgroEcologia. Il Sindaco del Comune di Drapia, Antonio Vita, e il Prof. Leonardo Nanni Costa, Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, quest’ultimo in videoconferenza, hanno aperto i lavori dando il benvenuto a tutti i partecipanti. Come organizzatore deIla Spring School, il Prof. Adamo Domenico Rombolà ha introdotto il corso, illustrandone le motivazioni e sottolineando l’importanza di coniugare conoscenza scientifica, sapere contadino ed innovazione tecnologica.

La Scuola rappresenta la fase iniziale di un progetto di innovazione dell’offerta didattica e di potenziamento delle capacità trasversali sul versante agroecologico e nasce da riflessioni, ormai mature, sul posizionamento delle attuali attività formative e sulla loro efficacia rispetto alle emergenze ambientali, economiche, culturali e sociali. La Spring School conferisce all’AgroEcologia un ruolo essenziale per la salvaguardia dell’agricoltura, dell’ambiente e del pianeta e la identifica, al tempo stesso, come potente strumento formativo, altamentefunzionale alla trasmissione del sapere scientifico. L’approccio agroecologico, nella ricerca e nell’insegnamento, è in grado di stimolare la curiosità scientifica negli studenti e nelle persone, e, insieme alla curiosità, che mai deve mancare, la capacità di cogliere l’essenza dei processi, la complessità del mondo.

I partecipanti si sono mossi tra le splendide sale del Castello Galluppi e luoghi affascinanti tra Tropea (la Perla), Capo Vaticano (il Faro), Pizzo Calabro (il Salotto) vicinissimi alle Isole Eolie nel Mediterraneo, Mare di Odisseo, Culla delle Civiltà.

Gli illustri docenti del corso, il Prof. Miguel Altieri e la Prof.ssa Clara Nicholls dell'Università della California, noti per il fondamentale contributo allo sviluppo dell’agroecologia a livello mondiale, hanno evidenziato il superamento del modello di agricoltura industriale, presentato le basi scientifiche dell’agroecologia e l’intimo legame tra biodiversità e sostenibilità, il ruolo delle donne nello sviluppo rurale. Ampio spazio è stato dedicato ad una parte teorica sulle metodologie per valutare la sostenibilità e la resilienza negli agroecosistemi.

Il corso ha visto l’attiva partecipazione di agricoltori, tecnici, studenti e cittadini accomunati dalla passione per l’agricoltura. E’ stato realizzato un percorso partecipativo nelle aziende del territorio con la degustazione delle eccellenze enogastronomiche locali tra le quali il vino Magliocco canino, i fagioli di Caria, il pecorino del Monte Poro con il miele di Sulla e di castagno, il pane di grani antichi locali, il fragrante olio extravergine di oliva di Ottobratica, Cicciarello e altre cultivar locali, nonché le più note cipolla di Tropea e ‘nduja. I relatori hanno trasmesso conoscenze ed entusiasmo ai partecipanti giunti da diverse regioni italiane e dall’estero e dialogato intensamente con gli agricoltori e la comunità locale. Non sono mancati momenti conviviali e si è brindato anche alla nascita del Centro AgroEcologico del Mediterraneo.

I convenuti si sono salutati dandosi appuntamento all’estate per un nuovo evento mediterraneo sull’AgroEcologia, la Biodiversità ed il Turismo in collaborazione con gli Enti e le Istituzioni della Regione Calabria.

 

 

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